Milano

Mashable Social Media Day Italy

19 – 20 e 21 Ottobre 2017

Advertising Week: consigli per i progetti video.

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Come al solito sono in ritardo, faccio una corsa e prendo il treno al volo. Le porte si chiudono dietro di me, al ragazzo con la barba salito un attimo prima si appannano gli occhiali, al mattino l’aria è ancora fresca.

Il treno corre e io ripenso ad una cosa che mi ha particolarmente colpito di Londra in questo periodo, la quantità di alberi in fiore, ci sono tantissimi splendidi ciliegi e anche molte magnolie che regalano emozioni.

Era lunedì, il primo giorno di primavera e al tempo stesso iniziava anche l’Advertising Week. Per chi non la conoscesse, l’Advertising week è un evento itinerante che al momento tocca quattro città: Londra, New York, Tokyo e Mexico City; dove i temi trattati sono quelli dell’advertising (ovviamente). È un evento talmente grande che non hanno una brochure dell’evento ma una rivista da 296 pagine.

Immaginerete che fare un resoconto di un evento come questo necessiterebbe di un articolo per ogni singolo intervento.
Ho deciso invece di “parlarvi” velocemente solo della Realtà Virtuale, e poi invece di riportarvi dei consigli molto utili che abbiamo ricevuto ad un workshop tenuto dal team Facebook Blueprint, consigli per i vostri progetti video.
Ho avuto finalmente modo di provare le versione commerciali dei visori VR Oculus e HTC, e anche, non li avevo mai visti, gli Hololens di Microsoft.

Non so voi, ma quando ero piccolo, mia madre era solita ripetermi di non stare troppo vicino alla televisione, ecco, ora con questi visori ci mettiamo un “monitor” a circa cinque centimetri dalla nostra retina.
Che dire? WOW!
Le sigle per chi ancora non si è avvicinato a questo mondo sono:
-VR, Virtual Reality, Realtà Virtuale.
-AR, Augmented Reality, Realtà Aumentata.

Con un visore VR, sarete totalmente immersi in un mondo virtuale, gli usi che si possono fare sono svariati e sicuramente non solo il gaming, anzi, pensavo che se avete un agenzia immobiliare potreste accogliere il vostro cliente nella vostra agenzia e fargli visitare alcune proposte che ritenete interessanti.
Il vostro cliente potrà tranquillamente muoversi all’interno della abitazione, sia che essa esista già o che sia ancora un progetto; potrà accendere o spegnere le luci e potrà, se vuole,  anche cambiare il colore delle pareti o l’arredamento interno. Questo per fare solo uno dei tanti esempi.

Con i visori VR, ho provato sia a disegnare in 3D ed è un’esperienza fantastica perché ti sembra di “costruire” qualcosa e ho guardato un video spot girato con le classiche telecamere 360, ed il bello di questi video è che tendenzialmente li potresti guardare molte più volte, perché ogni volta potresti decidere di guardare in una direzione diversa.

Per quanto riguarda gli HoloLens di Microsoft? Credo che questo video renda più di mille parole.

Il video inizia con la parola “GameChanger”, ed effettivamente, ti sembrerà di trovarti nel futuro solo per il fatto di averli addosso. Ma ritorniamo ad un presente più diffuso ed ai normali video.

Perché ho preferito soffermarmi su dei consigli pratici per i video? A causa di un dato molto importante:

“Nel 2020 il 75% del traffico dati su mobile sarà generato dai Video”

Oramai lo dicono tutti: Video, Video, Video. Ok, ma come? Oramai lo sappiamo, se dobbiamo sviluppare un sito web è sempre “Mobile First”, ma abbiamo lo stesso approccio anche per i video o l’advertising?

“Stiamo utilizzando una strategia e/o la generazione di contenuti con un approccio mobile first?”

Se state per iniziare un lavoro strategico, solitamente partite con un’analisi. Dunque anche in questo caso proviamo a fare una rapida analisi di come le persone solitamente usano lo smartphone. Facendo  particolare attenzione al contesto video, troveremo alcune caratteristiche ricorrenti:

-Frequente (guardiamo lo smartphone sempre più frequentemente).
-Veloce (abbiamo sviluppato un pollice che scrolla a velocità impensabili).
-Sound Off (solitamente i video partono senza musica e solamente dopo decidiamo di attivarla).
-Verticale (il nostro smartphone “trascorre” la maggior parte del suo tempo nelle nostre mani in posizione verticale).

Detto questo dunque dobbiamo cambiare paradigma e non possiamo pensare allo stesso modo in cui si realizzavano i video televisivi. Facciamo un esempio guardate questo video: prima di premere play attivate l’audio.

Divertente vero? Ora se avete tempo provate a guardarlo nuovamente senza audio, e immaginatevi di aver incontrato questo video nel vostro stream di Facebook, probabilmente non arriverete a metà del video che sarete già passati oltre.

Dunque cosa dobbiamo fare per ottenere il massimo dai nostri video?

Catturate l’attenzione velocemente! Questo consiglio in realtà vale in moltissimi casi, sia per un sito web, per un libro, per un film… Ma per un video nello stream di Facebook, avete ancora meno tempo a disposizione.
Pensate al vostro video senza audio (Design for sound OFF).
Play more, prova e sperimenta sempre cose nuove.

Un ottimo esempio di catturare l’attenzione è:

Effettivamente vedere un unicorno che sta facendo i propri bisogni, in un attimo cattura l’attenzione e ti “stimola” a guardarlo fino alla fine. Usate il testo per raccontare una storia:

https://www.youtube.com/watch?v=GeoUELDgyM4

Orizzontale o verticale?

Se parlate con qualsiasi video maker, probabilmente vi riderà in faccia al solo fatto che gli state facendo la domanda, ma in realtà quasi sempre il nostro cellulare è in posizione verticale, qui non c’è una soluzione magica, ma non date nulla per assodato, i video non sono solo orizzontali, potrete scegliere tra:

16:9 (Orizzontale) 1:1 (Quadrato) o 9:16 (Verticale)

Ma Facebook e Instagram ultimamente ci stanno offrendo anche altri strumenti, per esempio i Video Live. I video live, sono molto interessanti perché permettono un coinvolgimento maggiore del proprio pubblico con il quale si potrà se lo volete “dialogare” in tempo reale.

Un interessante esempio è quello di Mr. Robot:

We Are Everywhere #wearefsocietyMalaysia

Pubblicato da Mr. Robot su Venerdì 8 luglio 2016

Molto interessante la scelta di iniziare con un countdown di circa tre minuti che serve a creare la base di utenti connessi.

Mr. Robot fa un uso sapiente dei Social Network e anche delle ultime tecnologie disponibili, per esempio realizzando un video a 360 gradi.

I video li potrete inserire anche all’interno dei “canvas”, vi ricordate che prima dicevamo una strategia “mobile first”?
Ecco, non è un caso che il Canvas di Facebook funzioni esclusivamente su mobile.
I principali vantaggi di utilizzare il canvas sono:
-tempi di caricamento ridotti: i contenuti vengono caricati più velocemente rispetto ad una pagina web (se la pagina web non si carica velocemente stiamo perdendo utenti!)
-Storytelling: nel canvas possiamo inserire, video, fotografie, slider, testi, call to action

Un altro esempio che abbiamo visto durante il workshop, è stato quello di Sonic, un brand che aveva pochissimi utenti su Instagram, ed allora cosa ha deciso di fare?

Quando il prodotto si adatta al media!

Ricapitolando:

1. Cattura l’attenzione in un battito di ciglia!
2. L’audio se arriva, arriverà solo in un secondo momento.
3. Orizzontale, quadrato o Verticale, trova la tua strada.
4. Sperimenta i nuovi strumenti: Live, Canvas, Video 360…
5. Ispirati a chi ha fatto dei successi.

E per concludere vi lascio con un ultimo consiglio ed una frase:

Consiglio: Utilizzate la Creative Hub di Facebook per prendere ispirazione dei lavori fatti da altri professionisti e per presentare i vostri lavori ai vostri clienti.
Vai al Creativa Hub di Facebook https://www.facebook.com/ads/creativehub/

Una frase che mi è piaciuta molto:

“Internet tira fuori il meglio ed il peggio di ognuno di noi!”

Ecco cerchiamo di amplificare solo le cose migliori. Buon lavoro!

Emanuele Ciccone
@emaposh

Emanuele Ciccone, nato in un freddo lunedì di gennaio. Ama l’arte, il design, l’architettura, l’acqua, la fotografia, la User eXperience, l’innovazione e la strategia. I suoi 5 punti di forza sono: Futurista, Relatore, Strategico, Responsabile e Deliberativo (basato sul “strengthsfinder” test ). Formazione tecnica: meccanica e progettista navale. Project Manager da quando aveva 24 anni, interior designer delle sale pubbliche di navi da crociera. Nel 2012 Master in imprenditoria Digitale in Digital Accademia, M.A.D.E.E. CoFounder del Talent Garden di Pordenone. Docente di Autodesk Fusion 360 e Fabbricazione digitale per il Consorzio Friuli Formazione. Contributor del libro #maker. Ripete spesso: “L’innovazione non è tecnologica ma culturale” e “La Bellezza cambierà il mondo”, e soprattutto Ama ciò che fa. Ora è più facile incontrarlo a Londra che in Italia. Da grande farà lo scrittore.


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