Indicizzare un sito su Google: come fare e perchè è importante

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Indicizzare un sito è importante per far sapere a Google (e agli altri motori di ricerca) che il sito è online e su quali parole chiave si basa. Cosa significa davvero indicizzare un sito, come si fa e perché è così importante? Ecco tutto quello che c’è da sapere per le manovre di indicizzazione e le strategie utili per ottenere un’indicizzazione di valore per il tuo sito!

Indicizzare sito significato

Indicizzare il sito non è la stessa cosa di posizionare il sito sui motori di ricerca. L’indicizzazione è il primo passo e il posizionamento quello successivo in ambito SEO. Infatti, per indicizzare il sito si intende informare Google della sua esistenza, così che il motore di ricerca possa dargli una prima posizione nei risultati.

Non la prima posizione, ma una posizione qualsiasi. Successivamente, si lavorerà per passare dalla pagina dove il sito si è indicizzato a farlo passare nella prima pagina, cioè posizionarlo, in modo che sia più facile per l’utente trovarlo.

Quali sono le migliori strategie per indicizzare un sito su Google? Come verificare se effettivamente l’algoritmo del motore di ricerca ha visto il tuo sito? Ecco come puoi fare.

Come indicizzare un sito web

Come fare per indicizzare un sito in maniera efficace? Ci sono diverse strategie che puoi applicare. Qui ti presentiamo passo dopo passo come fare.

1. Crea una sitemap e inviala a Google Search Console

sitemap index realizzata con Yoast
Indice delle Sitemap del sito mashablesocialmediaday.it

Cos’è la sitemap? Si tratta di un file .xml che raccoglie tutti i link del tuo sito e permette a Google Search Console di vederli e analizzarli in tempo reale. Se usi un CMS (WordPress, Joomla, ecc.) ci sono plugin o estensioni (dipende dal CMS che usi) che ti permettono di creare una sitemap da inviare a Google. In alternativa, puoi usare servizi che ti permettono di generare la tua sitemap online, come XML Sitemap Generator. 

Quando hai ottenuto la sitemap vai su Google Search Console e carica la sitemap nella sezione indicata. Così, gli spider di Google si attiveranno per indicizzare il tuo sito e per segnalarti la presenza di eventuali problemi.

2. Verifica se il robot.txt del sito impedisce agli algoritmi di Google di vederlo

esempio file robots.txt wordpress
Esempio del file robots.txt di mashablesocialmediaday.it

Se la sitemap indica degli errori per indicizzare sito, puoi andare sul file robot.txt dello stesso. Lo trovi nel File Manager del sito. Il robot.txt potrebbe avere delle impostazioni che impediscono ai bot l’accesso alle informazioni. Se trovi le seguenti scritte sul robot.txt:

user-agent: Googlebot

Disallow: /

e

user-agent: *

Disallow: /

allora è il file che sta bloccando l’indicizzazione. Non ti resta che eliminare queste righe e salvare per risolvere il problema.

3. Aggiungi link interni di valore

Molte persone consigliano di avere pubblicato un buon numero di articoli sul sito prima di fare qualsiasi procedura di indicizzazione o posizionamento sul sito. Il motivo è semplice: Google ti darà una posizione in base al valore dei tuoi link interni.

Per essere definiti link interni di valore, i link devono essere:

  • Collegati tra di loro per argomento o affinità;
  • Avere un’URL leggibile, anche con 5 o più parole (serve anche all’utente per far capire l’argomento);
  • possono anche essere collegati ad articoli esterni, per aumentarne la riconoscibilità e l’autorità.

4. Crea pagine e profili social inserendo il tuo sito come Sito Web collegato

I link esterni sono importanti per indicizzare sito su Google e sugli altri motori di ricerca. A metà tra i link esterni e i link interni, Google identifica i link dei social collegati a quel sito. Per il motore di ricerca, è molto semplice farlo. Infatti, se hai una pagina Facebook che si riferisce al tuo sito, per esempio, potrai usare lo stesso nome del sito per la pagina e inserire il sito come link sulla pagina.

Questo ti permetterà di creare un collegamento di valore e Google potrà usare quelle metriche per capire chi ti sta seguendo e se il contenuto che stai dando sul sito è di valore per gli utenti o no. Un discorso simile si può fare anche per gli altri social (Instagram, twitter, TikTok), anche se le dinamiche cambiano da social a social.

5. Costruisci i primi backlink

Per indicizzare il sito, puoi usare una pratica che è utile anche per posizionarti sui motori di ricerca. Ottieni dei backlink, ossia un collegamento al tuo sito da siti esterni. Si può fare in diversi modi ed è un’attività sempre utile. Quali sono i migliori metodi per ottenere backlink?

  • Scrivere guest post per siti di settore con una certa autorevolezza;
  • Scrivere degli articoli su siti generici;
  • Inserire il link al sito nei tuoi profili sui forum di settore e curare i tuoi contenuti su questi forum;
  • Inserire il link al tuo sito o ai tuoi articoli nei gruppi Facebook (sempre se attinente e senza spam), oppure nei commenti.

Verifica indicizzazione sito: come fare

Ci sono due modi per capire se il sito è indicizzato o meno. Il primo è verificare su Google Search Console se la sitemap è stata elaborata (accanto alla sitemap, ci sarà una scritta verde Inviata), oppure andare nel pannello Copertura,

La seconda è andare su Google e digitare sulla barra del motore di ricerca:

site:https://[tuosito]

Google metterà a disposizione una serie di risultati. Se vedi comparire le pagine del tuo sito, vuol dire che la procedura di indicizzazione è andata a buon fine.

Check indicizzazione sito mashablesocialmediaday.it

Indicizzare sito: perché farlo

Perché indicizzare un sito? Il motivo più semplice è per far vedere il sito sul motore di ricerca, altrimenti è come se il sito non fosse proprio stato creato (almeno se intendi ricevere traffico dai motori di ricerca). Si può anche fare per avere una base e un monitoraggio dei dati di partenza.

Questi dati permetteranno di ottenere una base su cui valutare le strategie di posizionamento future. In più, per indicizzare il sito si crea anche la base social da cui partire, quindi gli utenti possono cominciare a seguire il tuo sito e far arrivare le prime visite.

Se il sito è ben indicizzato, è già a metà dell’opera sul fattore posizionamento. Infatti, alcune procedure utilizzate per l’indicizzazione, come l’attività di link building per creare backlink, si può utilizzare anche successivamente per posizionare i singoli articoli.

Infine, un sito ben indicizzato può portare anche ai primi guadagni. Inizialmente, si può collegare a Google Adsense, ma successivamente si potranno trovare affiliazioni più interessanti per guadagnare dal sito.

Se, invece, il sito serve per aumentare la visibilità della tua azienda o della tua attività, allora avrai bisogno di un sito ben indicizzato per far sapere ai potenziali clienti dove trovarti e i servizi che offri.

L’indicizzazione si fa una volta sola, ma i suoi vantaggi restano finché il sito è online.