Micro-influencer: chi sono, dove trovarli e come sceglierli

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I micro-influencer sono una parte importante dell’Influencer Marketing, cioè di una strategia di marketing che si basa sulla reputazione e sul consenso di altre persone sui social network, in particolare su quelli più attuali, come Instagram e TikTok. 

La loro caratteristica principale è avere pochi numeri rispetto agli influencer più importanti, ma utenti realmente interessati a quello che postano. Il tasso di coinvolgimento di queste persone è molto elevato, quindi anche la conversione di una loro proposta lo è di conseguenza.

Come funziona il mondo dei micro-influencer e quali sono i vantaggi nel coinvolgerli in una campagna di marketing? Dove trovarli e come sceglierli?

Micro-influencer significato

Per microinfluencer si parla di una persona o di un brand che ha un account ufficiale su un social network. In più, il profilo deve aver già ottenuto la fiducia e l’autorità da parte degli utenti. Infatti, per loro quell’account deve risultare competente in un settore specifico.

Questa competenza si dimostra sia nei post che riguarderanno quel specifico settore, sia nell’engagement dell’utente. Infatti, un microinfluencer ha pochi followers, ma almeno l’8% di questi invia un commento o lascia un Like su qualsiasi cosa posti.

Micro-influencer quanti follower

Il profilo selezionato dalla campagna deve avere un numero di followers tra i 1000 e i 10mila followers che seguono il profilo con assiduità prima di definirsi della “categoria”. Quindi, su Instagram, si tratta di persone che non possono inserire link sul post, ma possono invitare i propri utenti a passare comunque dal sito o dall’azienda che stanno promuovendo, semplicemente taggandola nel post.

Micro-influencer italiane chi sono?

Chi sono le Chiara Ferragni micro in Italia? Ecco alcuni nomi per farsi un’idea e capire come funziona una collaborazione con le micro-influencer italiane.

  • Alessandra Ventura. Appassionata di arte, fotografia e moda, racconta la sua vita quotidiana in diversi scatti. I suoi followers pensano così di imitarla, magari acquistando gli stessi capi indossati da lei in un secondo momento.
  • Valentina Cabassi. La modella è appassionata di sport e di make up. Ha tra le sue passioni anche la fotografia e la musica. Infatti, ha partecipato anche al Nameless Music Festival.
  • Debora Fulli. Beauty influencer, si occupa soprattutto di make up. Ha anche un canale YouTube, dove può postare video di lunghezza superiore rispetto a quanto è possibile fare su Instagram.
  • Gloria Strabla. Si occupa soprattutto di outfit, ma in realtà spazia tra diversi argomenti. Ha fondato un’agenzia di marketing, che si occupa di campagne di influence marketing per diversi settori.
  • Giulia Sinesi. Si tratta di una micro-influencer specializzata nel make up e nel beauty in genere. I suoi contenuti sono freschi e coinvolgenti e la sua nicchia è quella della bellezza e della cosmetica.

Come trovare micro-influencer: dove trovarli

I micro-influencer non si trovano sugli alberi… Come fare? Ci sono diversi strumenti da utilizzare per poter trovare l’influencer giusto per la tua attività. Ecco quali sono.

Piattaforma micro-influencer

Le piattaforme di micro-influencer sono un punto di incontro tra aziende che vogliono promuoversi e account Instagram. Una di queste è Buzzoole, che permette di impostare una campagna di marketing completa multi-piattaforma e di passare poi al contatto dei singoli influencer.

Per trovare altre piattaforme di questo tipo, puoi cercare su Google Influencer Marketing platforms Italia. Questa soluzione è ideale per le aziende di medie-grandi dimensioni, che hanno un budget importante per investire.

La ricerca per hashtag

Un modo più semplice per trovare le persone giuste sui social con cui collaborare è effettuare una ricerca per hashtag. Infatti, saprai di cosa parla la tua attività, o almeno qual è la tipologia di prodotto o di servizio che offri.

Inserisci sulla barra di ricerca di Instagram l’hashtag #tipocategoria (per esempio, #moda) e Instagram ti mostrerà una serie di post collegati o di profili associati a quell’hashtag. Tra le diverse sezioni, troverai la voce Popolari, riferita ai post con maggiore coinvolgimento sulla piattaforma su quell’argomento.

Alla fine, dai un’occhiata agli account che hanno pubblicato quel post e contattali per avere maggiori informazioni e capire se ci sono possibilità di collaborazione.

La ricerca su Google

Molti influencer hanno la loro attività su un solo social (Instagram, TikTok), ma ci sono anche persone che, per esempio, hanno anche un canale YouTube o Twitch. Così, conviene fare una ricerca generica su Google, per fare un tentativo.

Nella ricerca su Google, non dovrai inserire micro-influencer, perché sono in pochi i brand che lo indicano direttamente sul profilo. Puoi inserire come parola chiave recensione + prodotto, oppure il miglior + prodotto, inserendo al posto di prodotto qualcosa che vendi o un servizio che offri. Potrai trovare così i migliori risultati per Google. Google evidenzia quali sono i contenuti migliori per gli utenti per una serie di fattori.

Quindi, anche se sembra assurdo, scarta la prima pagina. Infatti, di solito sono influencer o progetti che hanno numeri davvero elevati, e che quindi comportano un investimento maggiore.

Sfrutta, invece, la seconda o terza pagina, per trovare persone della tua nicchia potenzialmente interessate a promuoverti. Verifica quindi i loro account social e, se ti convincono, chiedi un contatto.

I tuoi follower

I follower sono portati a seguire persone e aziende che hanno i loro stessi interessi. Quindi, può succedere che i tuoi follower seguano già micro-influencer della tua nicchia. Non chiedere ai tuoi seguaci se conoscono qualcuno, ma verifica su alcuni dei loro profili chi possono seguire di quel settore e contatta direttamente l’influencer con cui ti piacerebbe collaborare.

Micro-influencer: come scegliere

Una volta creata una lista di profili che potrebbero essere utili per promuovere la tua attività, devi fare delle valutazioni importanti. Ti serviranno per capire se conviene collaborare con quella persona o se è il caso di lasciar stare. Questi criteri sono utili anche per capire chi scegliere tra un influencer e l’altro. Ecco alcuni parametri di riferimento.

Target di riferimento

Il target di riferimento deve essere lo stesso. Se l’influencer si occupa di moda e tu vendi accessori da ferramenta, non conviene per entrambi collaborare. Invece, preferirai una persona che magari ama il crafting e usa gli oggetti che vendi per realizzare qualcosa di spettacolare. 

Si tratta di utenti che, magari, sono anche loro appassionati di brico o di lavori fai-da-te. Persone che, per non sbagliare, potrebbero pensare di acquistare e usare gli stessi oggetti che hanno visto nel video del micro-influencer, quelli che vendi.

Per fare un confronto, devi sapere esattamente a chi ti vuoi rivolgere, con alcune metriche generiche, come età, sesso, zona dove vivono o dove hanno maggior interesse, ecc.

Follower veri o fake?

Per capire se i follower di un account sono veri o falsi, ti basta verificare il profilo della persona prima di contattarla per un’eventuale collaborazione. Se si rivolge a un pubblico italiano, ma ci sono solo utenti stranieri o profili privati, allora non conviene collaborarci.